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09/09/2006

Sehnsucht

Non è così dolce
cercare
e sentire il bisogno
di non trovare nulla(?);
solamente l'emozione
così tremendamente
romantica:
cercare e trovare
tutto e nulla.

zorg alle ore 20:50
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18/07/2006

l'esatto contrario

dolce polvere che scende sulla terra
ed annulla tutti pensieri
corpi immobili immersi nei sogni
tra candide lenzuola
imbiancate dal grigiore della luna.

caldo fuoco che illumina la stanza
e risveglia i corpi immobili
tra candide lenzuola
colorate dal rossore dei raggi di sole.

viviamo con il pensiero di voler prendere
un giorno
l'uno il posto dell'altra
per vivere almeno una volta
il nostro esatto contrario.

-Lunella-

LuNeLLa alle ore 23:52
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18/07/2006

Luna

Luna

Tu non lo sai quanto mi piace, non lo sai
quando ti perdi a far finta di essere
semplice, calma morbida..
Come un mistero da decifrare
tu sei la Luna ancora da esplorare.
Aspettami voglio salire lassù
e non tornare più..

Ti vedo trasformare lacrime in coraindoli
con un bicchiere in mano mi ritrovo qui a scoprire
lucida, splendida serenità..
E ridi ancora mi aiuti a respirare
bianco aquilone che gioca con il Sole
Aspettami voglio salire lassù
e non tornare più..

LuNeLLa alle ore 01:49
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18/07/2006

Lune Sole

Veglia la pallida Dama,
cheta vestale celeste.
Una tiepida luce riveste
la città dalla magica fama.

E così il Sole dormiente accenna:
"Per quanto siamo lontani
dal resto del mondo
non saremo mai soli."

zorg alle ore 01:36
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14/04/2006

Tristesse de la Lune

"(...)

Quand parfois sur ce globe, en sa langueur oisive,
Elle laisse filer une larme furtive,
Un poète pieux, ennemi du sommeil,

Dans le creux de sa main prend cette larme pâle,
Aux reflets irisés comme un fragment d'opale,
Et la met dans son coeur loin des yeux du soleil."

C.B.

zorg alle ore 12:43
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27/10/2005

Tristezza notturna

Non ti angosciare per quello che hai commesso (Sonetto 35)
-William  Shakespeare

Non ti angosciare più per quello che hai commesso
le rose hanno spine e fango le argentee fonti;
nuvole ed eclissi oscurano luna e sole
e nel più bel germoglio s'asconde orrido verme.
Ognuno di noi sbaglia ed anch'io m'inganno
giustificando le tue offese con analogie
umiliando me stesso per mitigar le tue mancanze,
scusando le tue colpe più di quanto sia l'offesa:
poiché porto attenuanti ai peccati dei tuoi sensi,
la tua parte avversa diventa tuo avvocato -
ed inizia contro me stesso un regolar processo:
tale è la lotta interna fra il mio amore e l'odio,
che fatalmente anch'io mi devo render complice
di quel caro ladro che inclemente mi deruba.


Ricordi i purpurei fiori maggesi:
ti donavo le rose o le spine?
Perché è fango quello che piango:
troppo lento per essere fluido.
Stanotte il cielo è coperto
da nuvole e non puoi vedere
l'eclissi di luna nè l'alba:
la pioggia marcisce ogni fiore.
E io veglio, avvocato perdente
vittima colpevole di aver tentato
di difendere i propri valori.
Ma ne vale la pena se sono
soltanto spine purpuree
e rose sporche di fango(?).

zorg alle ore 03:18
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13/03/2005

Peso.
Confusione.
Punture dentro di sentimenti e liquidi che scorrono inesorabili.
E tutto si confonde, sembrando così banale...
Sorrido.
Pazzia.

zorg alle ore 13:20
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06/02/2005

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Tutto era buio come se dovesse nevicare da un momento all'altro la neve più candida che si fosse mai vista.
E così accadde: tanti piccoli pezzi di polistirolo gelido come la morte iniziarono a cadere dal cielo fino a fondersi in un vincolo ambiguo con la terra viva, formando un sudario bianco per preservarla da qualsiasi altra cosa.
E il filo di luce dell'alba, che neanche a sforzarci non riuscivamo a scorgere, si rifletté nei fuochi d'artificio antenòri trasformandoli in una pioggia di polvere di stelle.
Durò solo un minuto, il tempo di sentire un lamento all'unisono, come un pianto del cielo... vieni con noi, resta con noi... la tua prima e unica patria.

zorg alle ore 16:32
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02/01/2005

Real Illusions

Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine,
o un odore, o un suono che poi non te li togli più.
E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri
da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva.

(A. Baricco)


Voglio uscire di qui,
ma dove posso andare?
Lacrime trasparenti
di un bimbo troppo cresciuto
cadono sul suo cappotto
nero sotto un cielo grigio.
E rido perché piove,
tutti corrono nei bar:
io guardo quel bimbo
riflesso in una pozzanghera
coi capelli fradici.
Alzo lo sguardo e mi ritrovo
di fronte a quella vecchia scuola
piena di bimbi e di eroi.
Vedo lui che si appoggia
al muro di fronte
fissando il vecchio portone...
"Per me si va nella città dolente..."
E mi soffermo accanto a lui,
confuso tra passato e presente.
E mi fermo un minuto
fissando quell'entrata...
Una suorina chiude il portone,
io mi volto verso il bimbo...
lui non è solo...
Ma ha una strana espressione:
perplessità... delusione...
E anche se non mi vede
guarda dalla mia parte.
Quasi a voler gridare:
"Aiutami ad aiutarti
a non tornare più."

zorg alle ore 02:09
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31/12/2004

Canto alla Luna

Canto alla luna,
che splende tra le stelle ancelle,
rosa d’invidia e per questo ancora più bella.
Venti danzano nella notte
Le lasciano toccare i loro veli
Come dolci odalische orientali.
Sposa del poeta innamorato
Che siede allo specchio fatale
In preghiera davanti a lei
Incoronata di bianco e d’argento.

(Beatrice Luppi )


Ti guardo splendere dalla finestra,
illuminare  il cielo sì grigio
e buio... non solo nuvole...
Non invidiare niente e nessuno,
le stelle lontane
son polvere d'oro
ma tu pur d'argento
vali di più:
malinconico squarcio
di una visione remota,
specchio del mondo
in cui mi posso vedere.

zorg alle ore 13:35
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